Come difendersi dai call center?
Un valido approccio è sempre quello di ascoltare chi ci parla tentando di capire con poche semplici domande se ci troviamo dinnanzi ad un operatore corretto
Un valido approccio è sempre quello di ascoltare chi ci parla tentando di capire con poche semplici domande se ci troviamo dinnanzi ad un operatore corretto
La tematica delle fastidiose ed indesiderate chiamate dei call center è sempre più pressante e le modalità con cui gli stessi operano su vari settori è spesso molto invasiva, antipatica ed ai limiti del consentito, purtroppo nonostante il garante privacy e il legislatore cerchino costantemente di migliorare le cose gli operatori trovano nuovi modi per eludere le norme o aggirarle per cui conviene imparare come difendersi dai call center.
Partiamo col dire che, come in tutti i campi, anche in questo ci sono operatori che lavorano correttamente ed altri meno, per cui una demonizzazione a priori non è mai corretta; infatti tra le varie chiamate che si ricevono ci sono anche quelle che seriamente propongono di fissare appuntamenti o call con commerciali esperti o che propongono anche telefonicamente contratti validi e comunque onesti.
La telefonata per presa di appuntamenti è uno dei modi più rapidi e meno dispendiosi che un’azienda o un’agenzia che si occupa di vendere servizi o prodotti ha per raggiungere i clienti, capire i loro interessi e concordare una visita per cui molti operatori, tra cui anche noi di Orama, personalmente e dai nostri uffici contattiamo i clienti per capire se uno o più dei nostri servizi possono interessare e se sia possibile organizzare un incontro. Purtroppo le modalità di vendita aggressiva e le conseguenti difese adottate da aziende e privati vanificano spesso il lavoro onesto di operatori seri che potrebbero dare beneficio al potenziale cliente; proprio per questo la scorrettezza e le modalità invasive di molti operatori non solo disturbano ed infastidiscono il cliente ma purtroppo ostacolano il lavoro anche di chi, invece, opera in maniera professionale e corretta.
Premesso ciò, un valido approccio è sempre quello di ascoltare chi ci parla tentando di capire con poche semplici domande se ci troviamo dinnanzi ad un operatore corretto o ad uno, al contrario, poco serio o quanto meno poco “trasparente”.
Vediamo insieme i passaggi più utili e fondamentali:
Qualora abbiate acconsentito alla firma telefonicamente e siete un privato avete 15 giorni per scrivere alla società presentando ripensamento e non potranno attivare lo switch in caso siate un’azienda ed abbiate dei dubbi contattate immediatamente un consulente energetico per analisi dei documenti contrattuali e, se il caso, immediato cambio gestore.
Per concludere, quando ricevete una chiamata dedicate sempre 1 minuto ad ascoltare l’interlocutore ed applicando le tre semplici fasi sopra descritte, se si accendono i campanelli d’allarme troncate in caso contrario date la possibilità a chi c’è dall’altra parte di dirvi la ragione per cui chiama potreste avere, questa volta, piacevoli sorprese.
In caso di dubbi sul tema o siate finiti in una serie di problemi senza fine compilate il form e vi richiameremo per una consulenza gratuita.