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Conguaglio: un fastidioso quanto necessario strumento

Il conguaglio è l'importo che si è tenuti a corrispondere per pareggiare il debito con il fornitore e viene calcolato in base all'importo totale dovuto e a quanto già pagato nelle precedenti bollette.

Ci sentiamo chiedere, nel 90 % dei casi da nuovi clienti come conferma, se i fornitori con cui hanno appena concluso i contratti di fornitura smetteranno di fargli i conguagli in bolletta come il fornitore precedente ha sempre fatto creando fastidi e bollette mai chiare da leggere. Molte volte abbiamo sentito venditori navigati rispondere: “certo che no, anzi sono precisissimi” facendo della presunta assenza di conguagli un vanto e lasciando intendere che il fornitore che applica conguagli sia “poco affidabile”. 

Questa risposta è totalmente errata in quanto qualunque conguaglio applicato dipende da aggiornamenti successivi alla fatturazione e/o correzioni delle letture da parte dell’unico soggetto deputato a fornire la lettura reale di qualunque contatore di energia elettrica e gas, il distributore. Questa figura spesso poco conosciuta oltre ad essere vitale per il funzionamento dell’intero sistema di trasporto e distribuzione della fornitura di materia proprio dal punto di vista fisico (gestiscono cavi elettrici, tubazioni gas, contatori, pose ecc… uscirà articolo di approfondimento) hanno una fondamentale funzione di raccolta ed ufficializzazione dei dati di consumo su cui poi i fornitori (chi vi manda la bolletta) basano le fatture che inviano ai clienti.

I fornitori pagano dei costi di trasporto ai distributori sulla base dei consumi dei loro clienti per cui anche per loro è sempre meglio fatturare al cliente finale un consumo effettivo perché a loro volta sosterranno dei costi più corretti ed avranno meno problematiche sia a livello contabile che operativo e gestionale; tuttavia non sempre è possibile fatturare l’effettivo ma questo non dipende da incompetenza o malafede del fornitore ma semplicemente perché non ha ricevuto i dati di consumo effettivo dal distributore nel tempo limite per emettere fattura.


Spieghiamo meglio questo aspetto: ogni fornitore ha delle tempistiche di fatturazione da rispettare coi clienti , o 1 volta al mese o una volta al bimestre deve emettere bolletta al cliente, ciò significa che i primi giorni del mese che segue quello di riferimento dei consumi deve avere il dato di consumo e potenza registrati dal distributore per emettere fattura con consumi reali; qualora entro tale limite il distributore non abbia comunicato i dati reali il fornitore stima i consumi che il cliente ha effettuato nel periodo di competenza specifico. Quando poi usciranno i dati reali nel primo giro di fatturazione verrà emesso conguaglio che potrà essere a debito o a credito proprio perché la stima potrà essere stata superiore o inferiore al consumo stimato in precedenza.

Per ciò che riguarda l’energia elettrica sono ormai relativamente pochi i casi di conguaglio grazie all’avvento dei contatori elettronici con telelettura che quindi inviano i dati digitalmente, sul gas naturale invece ancora molti contatori sono letti manualmente e ciò comporta invece molti più casi di conguaglio.

In se il conguaglio non è grave in quanto se tutto è inserito correttamente ed i dati di consumo annuo presunto e di utilizzo della commodity sono corretti anche in caso di stima il consumo addebitato sarà un qualcosa di molto vicino al reale e quindi il conguaglio sarà minimo o addirittura favorevole, bisogna però prestare attenzione a come viene compilato il contratto di fornitura che viene firmato nella sua parte tecnica e se pervengono troppo bollette basate su consumi stimati senza che arrivi mai conguaglio attivarsi con la società di vendita o con la propria agenzia di consulenza di riferimento per capire come mai non arrivano le letture e come intervenire perché da questo potrebbe invece discendere un mega conguaglio magari annuale che poi genererà fatture molto salate e difficili da saldare in soluzione unica.