Il Conto Termico 3.0, approvato nell’estate 2025 e che vedrà la sua effettiva operatività a partire da questo mese, rappresenta un netto salto di qualità rispetto alle versioni precedenti. Il suo obiettivo? Spingere imprese e condomini verso la transizione energetica, rendendo accessibili interventi di efficientamento e produzione termica da fonti rinnovabili. E oggi, più che mai, è il momento giusto per agire.
Rispetto al conto termico 2.0 con il Conto Termico 3.0 assistiamo a numerose novità ed ampliamenti sia relativamente ai soggetti beneficiari che in merito agli interventi incentivati:
- Estensione della platea dei beneficiari
Oltre a privati, Pubbliche Amministrazioni, Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) ed Enti del Terzo Settore, ora possono accedere anche imprese (con requisiti specifici) e condomini, inclusi gli interventi sulle parti comuni degli edifici - Semplificazione burocratica
L’iter di richiesta è stato semplificato, grazie a un portale digitale guidato, moduli predisposti e documentazione più snella rispetto al passato - Allargamento delle tecnologie agevolate
Rispetto al Conto Termico 2.0, ora sono inclusi anche sistemi innovativi come accumulo energetico, smart home, comunità energetiche e recupero di calore - Rispetto alle norme internazionali
Il Conto Termico 3.0 è integrato con il PNIEC 2030 e le direttive europee, oltre a essere coerente con riforme come il PNRR e RePowerEU
Relativamente agli ampliamenti relativi ai nuovi soggetti beneficiari, imprese e condomini, vediamo come funzione gli incentivi:
- Imprese
Possono ottenere incentivi per interventi di efficienza energetica (coibentazioni, infissi, illuminazione), produzione termica da fonti rinnovabili (pompe di calore, biomassa, solare termico) e, in alcuni casi, fotovoltaico con accumulo o colonnine di ricarica abbinati alla pompa di calore. Sono previste riduzioni minime dei consumi (es. – 10%) e l’obbligo di escludere combustibili fossili nei nuovi impianti - Condomini
Inclusi come beneficiari per interventi sulle parti comuni che aumentano l’efficienza energetica o introducono fonti rinnovabili
Percentuali di rimborso:
- Fino al 65% per pompe di calore, solare termico, biomassa, fotovoltaico + accumulo (solo abbinato) e colonnine di ricarica
- Fino al 40% per interventi di efficienza energetica come cappotti, infissi, schermature e illuminazione
- Fino al 100% per edifici pubblici in piccoli comuni (meno di 15 000 abitanti), scuole o ospedali
- È prevista cumulabilità con incentivi non statali, ma generalmente non con altri bonus statali.
Tempistiche di rilascio dell’incentivo:
- Rimborso unico entro 60 giorni per importi fino a 15 000 €.
- Rate annuali (2-5 anni) per somme maggiori
- Richiesta entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori
Perché per questi nuovi soggetti, imprese e condomini, il conto termico 3.0 è una grande ed impedibile opportunità:
- Risparmio immediato e accessibilità economica
Con coperture fino al 65 %, molti progetti diventano finanziariamente sostenibili - Tecnologia avanzata e combinabile
L’abbinamento di pompe di calore con fotovoltaico + accumulo e colonnine elettriche crea un circolo virtuoso di efficienza e autonomia energetica - Semplicità operativa
Procedura digitale, modulo guidato e gestione tramite ESCo certificata rendono l’accesso rapido e senza intoppi - Territorialità e inclusione
Anche condomini e piccole imprese trovano terreno fertile, grazie all’accesso esteso e all’attenzione all’ecosistema locale