Fornelli a gas vs piano cottura a induzione
Confronto tra efficienza, consumi e convenienza: quale scegliere per la tua cucina?
Confronto tra efficienza, consumi e convenienza: quale scegliere per la tua cucina?
Nella maggior parte dei casi, la scelta del piano cottura dipende dalle abitudini dei consumatori.
Un classico piano cottura a gas è composto da bruciatori noti anche come fuochi (il cui numero varia di solito da 2 a 5), dai quali si sprigionano le fiamme. Questi sono tipicamente realizzati in acciaio, alluminio o ghisa e presentano dimensioni variabili. Le manopole, anche dette comandi, controllano il flusso di gas regolando anche l’intensità della fiamma. Per avviare il fuoco, una candela genera la scintilla necessaria, mentre una termocoppia di sicurezza interrompe il flusso di gas nel caso in cui la fiamma si spegnesse.
Il funzionamento dei piani cottura a induzione è invece molto diverso. Innanzitutto, questa tecnologia non utilizza il gas, bensì la corrente elettrica. Tuttavia, a differenza dei tradizionali piani cottura elettrici che generano calore attraverso una resistenza, nei sistemi a induzione il calore è generato da un campo magnetico prodotto da una bobina in rame posta al di sotto della superficie in vetroceramica del piano cottura. Quando una pentola o una padella con il fondo ferromagnetico viene posizionata su di esso, il calore viene indotto direttamente al suo interno.
L’incidenza sulla bolletta, infatti, dipende da diversi fattori, tra cui la frequenza e l'intensità dell'utilizzo, il numero di fuochi utilizzati contemporaneamente, nonché i costi di elettricità e gas. Per un confronto di base, i consumi medi di una piastra a induzione, una volta superata la fase di avvio in cui i consumi possono superare i 2 kW, si attestano mediamente intorno a 0,6 kWh (chilowattora).
Per quanto riguarda i fornelli a gas, il consumo medio orario varia da 0,33 a 0,10 metri cubi, a seconda che si utilizzi un fornello grande o uno piccolo.
Quindi da un punto di vista economico vediamo come non sia presente un chiaro vantaggio di una piuttosto che dell'altra: varia molto a seconda del prezzo della materia prima.
Se prendiamo in considerazione invece l'efficienza e il risparmio energetico, la scelta più evidente risulta essere il piano a induzione.
Fonte: geopop